Cos’è il frazionamento immobile e perché può cambiarti la vita
Hai mai pensato di trasformare un unico appartamento in due?
Il frazionamento immobile è una delle strategie più efficaci per aumentare il valore della tua casa e creare una rendita extra senza dover acquistare nuovi immobili.
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Ristrutturazione, efficienza energetica, recupero sottotetto, pratiche edilizie: scrivici su WhatsApp per un primo confronto.
👉 ContattaciIn parole semplici, il frazionamento immobile consiste nel dividere legalmente un appartamento in due o più unità abitative indipendenti, ciascuna con accesso, impianti e servizi propri.
Puoi farlo per:
- creare un appartamento da affittare (e generare reddito);
- dare indipendenza ai figli;
- vendere una parte dell’immobile;
- ottimizzare gli spazi in ottica di risparmio energetico.
Quando è possibile fare il frazionamento immobile
Non tutti gli immobili possono essere frazionati.
Perché l’operazione sia legittima, devono esserci precisi requisiti urbanistici e tecnici.
Requisiti minimi e norme da rispettare
Per ogni unità frazionata servono:
- superficie minima di almeno 28–38 m² (a seconda del Comune);
- altezza interna minima di 2,70 m (2,40 m per bagni o ripostigli);
- illuminazione e ventilazione naturale adeguata;
- impianti separati e accesso indipendente.
Quando il frazionamento immobile non è consentito
Non è possibile procedere se:
- l’immobile si trova in zona vincolata (paesaggistica o storico-artistica) senza autorizzazioni;
- ci sono divieti nel regolamento condominiale;
- l’edificio non rispetta le norme antincendio o igienico-sanitarie.
Frazionamento immobile nel centro storico di Firenze: regole speciali
Il frazionamento di immobili ubicati nel centro storico di Firenze — territorio classificato patrimonio UNESCO e regolato dal Piano Strutturale comunale — richiede un livello di attenzione ulteriore rispetto ad altre zone della città.
In primo luogo, quasi tutti gli edifici ante 1945 presenti nelle Unità di Paesaggio del centro sono soggetti ai vincoli della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Firenze: qualsiasi intervento che alteri la distribuzione interna degli spazi storici può richiedere un nulla osta preventivo, anche quando i lavori non toccano i prospetti esterni.
In secondo luogo, il Regolamento Urbanistico del Comune di Firenze e le NTA (Norme Tecniche di Attuazione) del Piano Operativo classificano gli immobili storici in sottocategorie (restauro conservativo, risanamento conservativo, ristrutturazione parziale) che determinano il tipo di intervento ammissibile. Un frazionamento che comporti la creazione di nuovi accessi sul fronte stradale, l’apertura di vani in muratura storica o la modifica di volte e solai può essere soggetto a SCIA con elaborati strutturali e, in certi casi, a un vero e proprio Permesso di Costruire.
Infine, occorre verificare che il frazionamento non comporti una variazione di destinazione d’uso non consentita dalla zona omogenea di appartenenza: nel centro storico fiorentino alcune sottozone limitano la creazione di nuove unità residenziali per contrastare la proliferazione di affitti brevi.
Il consiglio: prima di qualsiasi ipotesi progettuale, richiedi una verifica urbanistica preventiva al Comune di Firenze (SUE – Sportello Unico Edilizia) e consulta l’Ufficio Vincoli per accertare l’eventuale tutela dell’immobile.
Se l’immobile si trova in zona vincolata, prima di procedere è indispensabile verificare se è richiesta una autorizzazione paesaggistica a Firenze, il cui iter si intreccia direttamente con quello del frazionamento. Per avere un quadro completo di tutte le pratiche edilizie necessarie a Firenze, ti rimando alla guida con l’iter completo e le normative aggiornate.
Quali permessi servono per il frazionamento immobile
Molti pensano che basti un muratore e un po’ di fantasia… ma serve una pratica edilizia specifica.
Frazionamento immobile con CILA o SCIA
- CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) → se i lavori non toccano strutture portanti.
- SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) → se ci sono opere strutturali o modifiche a prospetti.
Non sai quale pratica fa al caso tuo? Questo confronto ti aiuta a capirlo in 30 secondi.
| Parametro | CILA | SCIA |
|---|---|---|
| Forma completa | Comunicazione Inizio Lavori Asseverata | Segnalazione Certificata di Inizio Attività |
| Quando si usa nel frazionamento | Divisione interna senza toccare strutture portanti, senza modifiche ai prospetti | Interventi su strutture portanti, apertura nuovi vani, modifiche a prospetti o scale |
| Chi la firma | Tecnico abilitato (architetto, geometra, ingegnere) | Tecnico abilitato — con eventuali elaborati strutturali aggiuntivi |
| Quando si può iniziare i lavori | Il giorno stesso della presentazione | Il giorno stesso della presentazione (ma con più documentazione) |
| Controlli del Comune | A campione, successivi all’inizio lavori | A campione, successivi — ma il Comune può sospendere entro 30 giorni |
| Costo medio della pratica | 1.500 – 2.500 € | 2.000 – 3.500 € |
| Validità | Nessuna scadenza per iniziare; 3 anni per finire i lavori | 3 anni dall’inizio lavori per completare |
| Casi speciali a Firenze | Sufficiente anche in centro storico se l’intervento è leggero e l’immobile non è vincolato | Obbligatoria in presenza di vincolo Soprintendenza o modifiche strutturali in edifici storici |
| Sanzione se omessa | Da 1.000 € (CILA in sanatoria) | Da 5.164 € in su (SCIA in sanatoria) |
Come scegliere la pratica giusta per il tuo caso
La scelta tra CILA e SCIA dipende dal tipo di intervento strutturale previsto nel tuo frazionamento. Se hai ancora dubbi su come scegliere la pratica edilizia giusta per la tua ristrutturazione a Firenze, trovi un approfondimento completo con tutti i casi pratici.
Passaggi burocratici
- Sopralluogo e rilievo dell’immobile.
- Progetto architettonico di frazionamento.
- Presentazione della pratica edilizia (CILA o SCIA).
- Aggiornamento catastale (nuovi subalterni).
- Allaccio utenze e collaudo finale.
Cosa cambia al Catasto dopo il frazionamento: rendite, IMU e calcolo ISEE
Il frazionamento immobile non è solo un’operazione edilizia: produce effetti fiscali immediati che è indispensabile conoscere prima di avviare i lavori.
Dopo la presentazione della DOCFA (tipo mappale catastale) al competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrate – Territorio, le due nuove unità riceveranno codici subalterni separati, ciascuno con la propria rendita catastale. Questa operazione:
- aumenta l’IMU complessiva dovuta, perché le rendite delle due unità sommano generalmente più della rendita originaria dell’unico appartamento;
- modifica il calcolo dell’ISEE del proprietario se una delle unità non è abitazione principale;
- può influire sul prezzo di vendita di ciascuna unità (la rendita incide sul valore catastale usato come base per imposte di registro e ipocatastali).
È quindi fondamentale affidare la redazione della DOCFA a un geometra o tecnico abilitato e verificare in anticipo la nuova categoria catastale (A/2, A/3 ecc.) più adeguata a ciascuna unità frazionata, anche in funzione dell’ottimizzazione fiscale futura.
Quanto costa davvero il frazionamento immobile
Molti proprietari pensano che frazionare costi una fortuna. In realtà, con una buona pianificazione, è un investimento che si ripaga da solo.
Costi tecnici e autorizzativi
| Voce | Costo medio |
|---|---|
| Progetto architettonico e CILA/SCIA | 1.500 – 3.000 € |
| Aggiornamento catastale | 500 – 1.000 € |
| Impianti e opere murarie | 5.000 – 10.000 € |
| Tasse e oneri comunali | 500 – 1.500 € |
Totale stimato: da 8.000 a 15.000 € circa.
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I costi del frazionamento variano molto in base allo stato dell’immobile e alla zona della città. Per una stima completa, consulta l’analisi dettagliata su quanto costa ristrutturare casa a Firenze, con prezzi aggiornati per ogni categoria di intervento.
Bonus fiscali e incentivi per il frazionamento immobile
Non tutti lo sanno, ma il frazionamento può accedere ai Bonus Casa e all’Ecobonus se comporta lavori di ristrutturazione o efficientamento.
Detrazioni fiscali
- Bonus Casa: 50% per l’abitazione principale, 36% per le altre unità immobiliari (max 96.000 € per unità).
- Ecobonus: aliquota al 36% per la maggior parte degli interventi di efficientamento energetico. Escluse le caldaie alimentate solo a gas.
- IVA agevolata al 10% per lavori di ristrutturazione.
ATTENZIONE: Dal 2024 non è più disponibile lo sconto in fattura né la cessione del credito: le detrazioni si recuperano esclusivamente in dichiarazione dei redditi.
Approfondisci qui: Bonus Energetici: 5 Incentivi per Tagliare le Bollette
Fonte ufficiale: Agenzia delle Entrate – Bonus Casa e Ristrutturazioni
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Progetto a cura di Habitechlab · Firenze, centro storico · Dati reali del progetto
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Ogni immobile ha caratteristiche uniche che influenzano il risultato finale. Nella guida completa su come si sviluppa un progetto casa a Firenze dalla progettazione alla realizzazione trovi altri casi reali con tempi, costi e soluzioni adottate.
Errori da evitare nel frazionamento immobile
Non verificare il regolamento condominiale
Alcuni condomini vietano la creazione di nuove unità abitative: leggi sempre il regolamento prima di iniziare.
Ignorare gli impianti
Ogni nuova unità deve avere impianti autonomi a norma (gas, acqua, luce).
Fare lavori senza tecnico
Il frazionamento immobile senza architetto può portare a sanzioni, abusi edilizi e blocco dei lavori.
Scegli i professionisti giusti fin dall’inizio
Un frazionamento mal eseguito per colpa di un’impresa poco qualificata può portare a contenziosi e costi imprevisti. Prima di firmare qualsiasi contratto, leggi come scegliere la migliore impresa edile a Firenze per la tua ristrutturazione senza brutte sorprese.
Perché affidarsi a un architetto per il frazionamento immobile
Un architetto non solo si occupa di pratiche e progetti, ma ottimizza gli spazi per aumentare il valore finale.
Inoltre, coordina:
- impresa, ingegnere e geometra;
- pratiche catastali e comunali;
- tempi e costi in modo trasparente.
Come trovare il professionista giusto per te
Non tutti gli architetti hanno la stessa esperienza con i frazionamenti nel centro storico fiorentino. Scopri su cosa puntare quando devi scegliere l’architetto giusto per la tua ristrutturazione a Firenze e quali domande fare prima di affidare il progetto.

FAQ – Frazionamento immobile
Per il frazionamento immobile serve una pratica edilizia: CILA se i lavori non toccano strutture portanti, oppure SCIA se sono previsti interventi strutturali. È necessario aggiornare il Catasto con i nuovi subalterni.
I costi medi di un frazionamento immobile variano da 8.000 a 15.000 € circa, a seconda della superficie, della complessità impiantistica e delle opere murarie da realizzare.
Sì, ma prima di procedere al frazionamento immobile è importante verificare il regolamento condominiale. In alcuni casi serve l’autorizzazione dell’assemblea per creare nuovi accessi o modificare parti comuni.
Sì, il frazionamento immobile può rientrare nel Bonus Ristrutturazione rispettando i requisiti tecnici richiesti.
In genere un frazionamento immobile richiede 2–4 mesi, a seconda della velocità di rilascio dei permessi comunali e della durata dei lavori di adeguamento interno e impiantistico.
Conclusione: il frazionamento immobile è la chiave per valorizzare la tua casa
Il frazionamento immobile è una delle strategie più redditizie e intelligenti per chi vuole massimizzare il valore di una proprietà.
Se gestito correttamente, può generare nuova rendita, flessibilità familiare e un ritorno economico importante.
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