La sanatoria difformità interne a Firenze è diventata concretamente accessibile dopo l’entrata in vigore del Decreto Legge Salva Casa, convertito nella Legge 105/2024. Se hai un appartamento con tramezzi spostati, porte murate o variazioni planimetriche mai dichiarate, questo articolo ti spiega cosa puoi regolarizzare oggi, come farlo al Comune di Firenze e quanto costa.
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👉 ContattaciCosa prevede il DL Salva Casa sulle difformità interne
Il Decreto Legge n. 69/2024, convertito con modificazioni nella Legge 105/2024, ha introdotto due strumenti fondamentali per i proprietari di immobili con irregolarità non dichiarate:
Tolleranze costruttive ampliate. La legge distingue ora tra difformità lievi e difformità strutturali. Per interventi realizzati prima del 1977, le tolleranze arrivano fino al 5% delle misure progettuali. Per gli anni successivi si scende al 2-3%, ma anche queste discrepanze sono ora sanabili senza dover dimostrare la data esatta dei lavori.
Accertamento di conformità semplificato. Per le difformità interne che non riguardano le parti strutturali dell’edificio né le facciate esterne, la procedura di sanatoria non richiede più la doppia conformità integrale (urbanistica e edilizia al momento dei lavori e al momento della domanda). È sufficiente la conformità alla normativa vigente al momento della presentazione della pratica.
La legge 105/2024 ha eliminato uno degli ostacoli più frequenti alla vendita degli immobili: l’impossibilità di sanare piccole difformità interne per mancanza di conformità urbanistica alla data dei lavori.
Questo cambia molto per Firenze, dove il patrimonio edilizio storico è denso di interventi eseguiti nei decenni senza adeguata documentazione.
Quali difformità interne sono ora sanabili a Firenze
Non tutte le irregolarità rientrano nel perimetro del Salva Casa. È utile distinguere subito cosa può essere regolarizzato da cosa richiede percorsi diversi.
Le difformità interne tipicamente sanabili con questa normativa riguardano:
- Tramezzi spostati o abbattuti rispetto alla planimetria catastale
- Aperture interne (porte, finestre interne) posizionate diversamente dal progetto
- Variazioni di superficie dei vani inferiori alle soglie di tolleranza
- Modifiche alla distribuzione degli spazi interni senza cambio di destinazione d’uso
- Piccoli ampliamenti di vani (es. bagno allargato togliendo spazio a un corridoio)
Non rientrano invece nel perimetro semplificato:
- Ampliamenti volumetrici verso l’esterno
- Interventi su facciate o prospetti visibili dall’esterno
- Modifiche strutturali (pilastri, travi portanti, solai)
- Immobili con vincolo paesaggistico su parti interessate dall’abuso
- Abusi totali o difformità che superano le soglie di legge
Per gli immobili nel centro storico di Firenze — in particolare quelli soggetti a vincolo culturale ai sensi del Codice dei Beni Culturali — la valutazione richiede un’analisi caso per caso prima di presentare qualsiasi pratica.

Come si avvia la sanatoria difformità interne al Comune di Firenze
Il procedimento si avvia tramite lo Sportello Unico dell’Edilizia (SUE) del Comune di Firenze, attraverso la piattaforma telematica dedicata. Non è possibile presentare pratiche edilizie di persona allo sportello per la parte documentale: tutto passa dal portale digitale comunale.
La pratica corretta per la sanatoria di difformità interne è, nella maggior parte dei casi, la CILA in sanatoria o la SCIA in sanatoria, a seconda della natura degli interventi da regolarizzare. Se vuoi capire quale procedura si applica al tuo caso, puoi approfondire le pratiche edilizie a Firenze nella guida completa.
Documentazione necessaria
La documentazione da allegare alla pratica comprende, in linea generale:
- Rilievo planimetrico aggiornato dello stato di fatto (redatto da un tecnico abilitato)
- Planimetria catastale vigente per confronto
- Relazione tecnica asseverata dal professionista incaricato
- Documentazione fotografica degli spazi interni
- Calcolo dell’oblazione dovuta
- Dati catastali aggiornati (o impegno all’aggiornamento)
Il professionista (architetto, geometra o ingegnere iscritto all’albo) firma e assevera la pratica sotto la propria responsabilità. Non puoi presentare autonomamente una sanatoria edilizia: è sempre necessaria una figura tecnica abilitata.
Tempi di risposta del Comune
Per la CILA in sanatoria i tempi sono più rapidi: la pratica si considera valida salvo silenzio-diniego nei termini di legge. Per la SCIA in sanatoria si applica invece un procedimento con controllo d’ufficio entro 60 giorni. In entrambi i casi, il Comune di Firenze può richiedere integrazioni documentali, il che allunga i tempi effettivi.
Costi della sanatoria: oblazioni e oneri
I costi della sanatoria difformità interne a Firenze si dividono in tre voci principali: l’oblazione (sanzione amministrativa), gli oneri di urbanizzazione eventualmente dovuti e le spese professionali. La natura e l’entità della difformità determinano quale procedura seguire — CILA tardiva, SCIA in sanatoria o accertamento di conformità — e quindi quale oblazione applicare.
| Voce di costo | Importo indicativo | Note |
|---|---|---|
| CILA tardiva / mancata CILA | 1.000 € | Sanzione art. 6-bis DPR 380/2001 |
| CILA tardiva comunicata durante i lavori | circa 333,33 € | Riduzione di due terzi se comunicata spontaneamente |
| SCIA in sanatoria | 250 € (salvo casi particolari) | Commisurata all’incremento di valore venale; verificare il caso specifico |
| Diritti di segreteria Comune FI | 50 – 320 € | 50 € per CILA; 250 € per SCIA; 320 € per accertamenti di conformità |
| Marca da bollo | 16 € se dovuta | Dovuta per l’istanza di accertamento di conformità |
| Oneri di urbanizzazione | Variabili | Da calcolare con modello comunale; normalmente non dovuti per difformità interne senza aumento di carico |
| Parcella tecnico | 800 – 2.500 € | Dipende da rilievo, elaborati, verifiche e complessità |
Per la maggior parte delle difformità interne di piccola entità — un tramezzo spostato, una porta murata, una diversa distribuzione interna senza opere strutturali — il costo complessivo si colloca spesso tra 1.500 e 3.500 euro, includendo sanzione, diritti comunali e parcella del tecnico. La stima può però salire se servono verifiche urbanistiche approfondite, aggiornamenti catastali, pratiche strutturali, autorizzazioni paesaggistiche o accertamenti di conformità più complessi.
Le oblazioni previste dal Testo Unico dell’Edilizia per le sanatorie sono significativamente ridotte rispetto alle sanzioni previste in caso di accertamento d’ufficio, che possono raggiungere importi ben più elevati. È sempre consigliabile consultare direttamente la tabella dei diritti di segreteria e il modello comunale di autocalcolo per oneri e costo di costruzione, pubblicati nella sezione pagamenti del Comune di Firenze.
Casi pratici: cosa succede concretamente
È utile capire come funziona il processo su esempi reali, senza semplificare eccessivamente.
Caso 1 — Tramezzo spostato. Il proprietario di un appartamento degli anni ’70 in zona Oltrarno ha abbattuto un tramezzo divisorio tra cucina e soggiorno senza presentare alcuna comunicazione. Con il Salva Casa, la difformità è sanabile tramite CILA in sanatoria: il tecnico rileva lo stato di fatto, lo confronta con la planimetria catastale, redige la relazione asseverata e presenta la pratica. Costo totale stimato: 1.800-2.200 euro.
Caso 2 — Bagno ampliato. Un appartamento in zona Coverciano ha un bagno allargato di circa 1,2 mq sottratti a un antibagno, senza autorizzazione. La variazione supera la soglia di tolleranza ma rimane all’interno dei limiti sanabili con SCIA in sanatoria. Il tecnico verifica la compatibilità urbanistica attuale e presenta la pratica con oblazione calcolata sulla superficie variata.
Caso 3 — Immobile con vincolo. Un appartamento nel centro storico, in un edificio tutelato dalla Soprintendenza, presenta variazioni interne non documentate. Qui il percorso è più articolato: occorre verificare se le parti modificate ricadono nell’ambito del vincolo e, in caso affermativo, ottenere anche il nulla osta della Soprintendenza. Il recupero di un immobile storico a Firenze segue regole più stringenti che non si esauriscono con il Salva Casa.
Perché la sanatoria conviene prima di vendere o ristrutturare
Le difformità catastali e urbanistiche non sanate creano problemi concreti in due momenti specifici: la vendita e la ristrutturazione.
Prima della vendita, il notaio è obbligato a verificare la conformità urbanistica e catastale dell’immobile. Una planimetria catastale che non corrisponde allo stato di fatto blocca il rogito o impone una rinegoziazione del prezzo. Con la sanatoria fatta prima, l’immobile è vendibile senza complicazioni.
Prima di una ristrutturazione, presentare una nuova pratica edilizia su un immobile con abusi pregressi può esporre il proprietario — e il tecnico incaricato — a responsabilità aggiuntive. Sanare prima significa partire da una base pulita, senza rischi di rigetto della pratica o di richieste di sanatoria retroattive da parte del Comune.
Se stai pianificando lavori più ampi, può valere la pena fare uno studio di fattibilità a Firenze che includa anche la verifica delle difformità esistenti, prima di avviare qualsiasi progetto.
Cosa fare come primo passo
Il punto di partenza è sempre una verifica documentale: si confronta la planimetria catastale vigente con lo stato reale dell’appartamento. Questa operazione, che richiede un sopralluogo tecnico, permette di identificare esattamente quali difformità esistono e quale procedura applicare.
| Fase | Cosa si fa | Chi la fa |
|---|---|---|
| 1. Verifica documentale | Confronto planimetria catastale / stato di fatto | Tecnico abilitato |
| 2. Classificazione delle difformità | Valutazione CILA o SCIA in sanatoria | Tecnico + proprietario |
| 3. Rilievo e documentazione | Rilievo planimetrico, foto, relazione tecnica | Tecnico |
| 4. Presentazione pratica | Upload sul portale SUE Firenze | Tecnico |
| 5. Aggiornamento catastale | Variazione planimetrica in Catasto | Tecnico (dopo sanatoria) |
Non tutte le situazioni richiedono lo stesso livello di intervento. Alcune difformità minori rientrano direttamente nelle tolleranze di legge e non richiedono nemmeno una sanatoria formale. Altre, invece, devono essere regolarizzate prima di qualsiasi ulteriore intervento.
Un permesso di costruire a Firenze o una CILA per nuovi lavori presentata su un immobile con difformità pregresse può essere respinta o soggetta a prescrizioni aggiuntive: conoscere la situazione reale dell’immobile prima di iniziare è sempre la scelta più efficiente.
Se non sai da dove cominciare, una consulenza iniziale con un architetto a Firenze è il modo più diretto per capire la situazione specifica del tuo immobile e costruire un piano d’azione concreto, senza sprecare tempo su pratiche inappropriate.
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